La Terra Cava 

 

Molti esseri umani, lemuri ed atlantidei, per sfuggire alle grandi catastrofi nucleari, si rifugiarono nella Terra Cava (cioè all’interno della Terra). Che la Terra fosse cava ed abitata anche al suo interno lo si sapeva già da molto tempo. Platone, grande storiografo della perduta Atlantide, parla di misteriose gallerie sotterranee che attraversano il continente, "gallerie sia spaziose che anguste nell'interno della terra". Menziona poi un grande sovrano "che siede al centro della terra, sull'ombelico della terra; egli è il mediatore della religione per tutto il genere umano". Anche in India, del resto, secondo le antiche Upanishad, si narra del regno di Agartha. Giulio Verne, scrittore vissuto nel secolo scorso, narratore di racconti fantastici ma straordinariamente profetici ed avveniristici, fu sensibile a questo mito, quando scrisse il famoso romanzo “ Viaggio al centro della Terra”. Ma forse la scoperta più sensazionale fu quella del Contrammiraglio Richard E. Byrd, famoso ed avventuroso esploratore della Marina Militare Americana. Nel 1947, partendo da una base militare avamposto del circolo polare artico, eseguì un volo esplorativo verso il polo Nord, stabilendo alla partenza una rotta fissa, puntata verso il polo. Compì un volo di 400 miglia “oltre” il polo Nord. Quello che egli vide, viaggiando “oltre” il polo, fu un cambiamento repentino delle condizioni climatiche come pure una mutazione generale della flora e della fauna. Per alcune centinaia di miglia si avventurò in volo in un territorio tropicale con tutte le caratteristiche di tale ambiente. La testimonianza del contrammiraglio Richard Byrd è una pietra miliare per la ricerca sulla Terra Cava. E che la Terra oltre ad essere cava abbia anche delle aperture ai poli potrebbe essere la vera scoperta del terzo millennio. Egli si addentrò nei cieli di un territorio verdeggiante, un ambiente per nulla artico, una flora lussureggiante e rigogliosa di un territorio non più dominato dalle rigidissime temperature che caratterizzano il clima polare. Byrd ne rimase sicuramente affascinato tanto da compiere, nel 1956, un altro volo esplorativo, questa volta nel circolo polare antartico. Egli sicuramente intuì, al di là del mistero, una realtà nascosta di straordinaria importanza. Partendo da un avamposto militare antartico compì, con il medesimo metodo di volo, un viaggio di 2310 miglia oltre il polo Sud. La sua intuizione si rivelò esatta quando addentrandosi in un misterioso territorio oltre il polo, poté notare un evidente mutamento delle condizioni ambientali dalle caratteristiche tropicali. Poco dopo questa esplorazione antartica il Contrammiraglio Byrd morì, portando con sé il segreto ed il fascino di ciò che egli definì “terra incantata, al di là del mistero”. Quello che Byrd vide realmente e quali furono le sue scoperte fu coperto per sempre dal silenzio. Possono nascere domande sul perché, se questo fosse vero, la scienza terrestre non avrebbe rivelato una simile realtà, a meno che la scienza terrestre non sia affatto a conoscenza di questo e la cosa sarebbe molto significativa. L’ammiraglio Byrd morì poco dopo la seconda esplorazione al polo Sud. In un certo senso, forse non per sua volontà, si è portato con sé il segreto di quel continente incantato nel Cielo : “Terra di eterno mistero”, così come lui stesso lo definì. C’è da supporre che l’esploratore americano abbia intuito, e di per sé verificato, la realtà di un mito appartenente a molte tradizioni culturali e spirituali della Terra. Anche per quanto riguarda l’esistenza di una civiltà interna alla Terra, è stato eretto un muro di silenzio da parte dei governanti di questo mondo, ma ciononostante la verità sta finalmente venendo alla luce.  

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