Il significato astrologico di Lilith affonda le sue radici nei miti e nelle leggende antiche e le origini del suo simbolismo si ritrovano nelle prime versioni della Bibbia ebraica.

 

Lilith fu la prima compagna di Adamo e fu ripudiata e scacciata dall'Eden perchè trasgredì al volere divino.

Nell'antica Tradizione ebraica, Lilith era la prima moglie di Adamo, dunque precedente ad Eva. In realtà questa figura era già presente, fin dal terzo millennio avanti Cristo, in tutte le tradizioni mesopotamiche, ancor prima dell’epoca di Abramo e della nascita dell’Ebraismo.

 

Lilith non è menzionata in nessuno dei due diversi racconti della Genesi presenti nel Vecchio Testamento, ma assume un ruolo di primo piano nella Cabala Ebraica.

 

Secondo i testi cabalistici, Lilith sarebbe stata la prima vera donna, creata, a differenza di Eva, dalla Terra e non da una costola di Adamo.

 

Dunque Lilith nasce come Adamo e quindi, in questa antichissima Tradizione, la donna è pari all’uomo e, nella stesura della Genesi, si capisce che questo non poteva essere gradito alla mentalità semitica degli autori.

Gli antichi racconti ci dicono che Ella fu ripudiata e cacciata via da Adamo perchè si rifiutò di obbedirgli.

 

Fonte:

https://giuseppemerlino.wordpress.com/2013/05/17/lilith-ed-i-due-racconti-della-genesi/>

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 Nella mitologia del mondo greco ed orientale viene avvicinata a divinità femminili notturne e infernali, quali Iside, Ecate e Persefone (si avvicina quindi al mito di Plutone, legato anch'esso al regno dei morti). Esse si contrappongono alle dee che rappresentano la fertilità, quali Istar, Cibele, Era. 

 Il mito di Lilith è presente nei miti biblici, nella tradizione numerica, in quella egizia, greca e romana, ed è sempre legata alla simbologia della Grande Madre con valenze inquietanti e distruttive, nel Medio Evo è la strega, costella il sogno e l’incubo a metà strada fra la fiaba e il racconto popolare.

 

Nella cabala Ebraica, vicina alla tradizione astrologica, Lilith era il nome di uno dei sette demoni insidiatori del genere umano, e insieme uno dei sette animali predatori che assaliranno la Terra nell'ultimo giorno.

 

Viene anche messa in parallelo alla figura di Saturno, quale madre della malinconia, dell' "umore nero", appunto.

 

Nella mitologia del mondo greco ed orientale viene avvicinata a divinità femminili notturne e infernali, quali Iside, Ecate e Persefone (si avvicina quindi al mito di Plutone, legato anch'esso al regno dei morti).

 

Esse si contrappongono alle dee che rappresentano la fertilità, quali Istar, Cibele, Era.

 Anticamente Lilith era in realtà il nome dato a un secondo satellite naturale della Terra oltre alla Luna, quello che gli antichi egizi chiamavano Nefti. Nella storia dell'astrologia occidentale ha assunto però lo stesso significato simbolico della Luna Nera, relativo al potere inconscio e ribelle dell'emancipazione femminile, sicché le due entità hanno finito per essere identificate. 

 Nella tradizione esoterica e cabbalistica passò a designare un piccolo corpo celeste, compagno della Luna, che sarebbe stato effettivamente individuato nel 1618 dall'astronomo emiliano Riccioli, e successivamente da Cassini e Alischer.[3] In seguito si sarebbero avuti altri avvistamenti di questa seconda luna terrestre, l'ultimo dei quali nel 1898 da parte di Georg Waltemath, astronomo di Amburgo. 

 Rifacendosi a Waltemath, il teosofo cabalista Sepharial nel 1918 fu il primo astrologo ad utilizzare questo ipotetico satellite nei suoi calcoli, chiamandolo "Luna Nera" per la sua simbologia oscura, e perché esso avrebbe avuto a suo dire una superficie totalmente nera da risultare praticamente invisibile per la maggior parte del tempo.[4] Gli attribuì un moto uniforme di 3° al giorno e lo rinominò Lilith, cioè col nome della prima moglie leggendaria di Adamo, precedente a Eva

  Ebrei e teologhe femministe per la prima volta, hanno lavorato nel 1976, per la rivista femminista ebraica " Lilith ", per reinterpretare la storia biblica di Adamo ed Eva alla luce del mito di Lilith, ( evidentemente questa figura è stata epurata dal testo biblico ) è però considerata e presa a simbolo di "INDIPENDENZA ".

 Nel culto della Madonna rivive in modo concreto il culto pagano di Iside, che fu per due secoli la "Santa Madre" del mondo antico.

 

Iside "che tutto vede e tutto può, stella del mare, diadema della vita, donatrice di legge e redentrice" era la donna divinizzata (culto ripetuto anche in altre mitologie).

 

 

La si rappresentava come una giovane donna, inghirlandata dal loto azzurro della luna crescente, col figlioletto Horus tra le braccia.

 

Non poche statue di Iside furono trasformate più tardi in immagini della Madonna. Anche i Druidi (sacerdoti pagani) onoravano la statua in legno di una donna, rappresentante la fecondità.

La FALCE di luna, i serpenti... tutte queste simbologie erano usate nel CULTO e negli IDOLI DI LILITH..gif

Sigillo di Lilith pendente, sigillo di Lilith con foglie, Ishtar, Inanna, con.jpg

 Sebbene venga in genere definita come una donna di tale bellezza da essere irresistibile, ella compare di volta in volta come una donna coperta di peli (o per meglio dire non depilata, cosa che potrebbe rappresentare un altro simbolo del suo non voler compiacere l'uomo), dotata di artigli al posto dei piedi o di corpo serpentino (come Lamia), nonché delle ali che avrebbe acquisito al momento di lasciare l'Eden.

Lilith vs Eva- en la capilla Sixtina.jpg

 Nel Sefer Emek ha-Melech (la valle del Re) di Naftali Bacharach viene perfino citata quale il serpente dell'Eden che seduce Eva e a lei si congiunge carnalmente, per quanto improbabile possa apparire la cosa essendo pur sempre Lilith una donna (il testo fa esplicita menzione del seme che il serpente avrebbe immesso in Eva e lo dichiara causa delle mestruazioni femminili).

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 I primi missionari cristiani scoprirono in Gallia un gruppo di Celti intenti a venerare una figura femminile nell'atto di dare alla luce un bambino e spiegarono agli indigeni che, senza saperlo, stavano adorando un'immagine della Madonna e loro erano già cristiani.

 

Sul luogo sacro venne costruita una chiesa, e l'idolo pagano, trasferito al suo interno, si trasformava automaticamente in una rappresentazione cristiana; per giustificare la presenza di figurazioni mariane che, a volte, precedevano la stessa nascita di Maria, i teologi coniarono un termine "Prefigurazione della Vergine".

 

I luoghi di culto della Grande Madre nel nostro continente sono molteplici; le rappresentazioni della Dea si trovano quasi tutti in superficie ma, gran parte di esse, erano poste originariamente nel sottosuolo, dove la presenza delle correnti terrestri si fa maggiormente sentire

    lunanera_grande-madre-vedi-lilith-0.jpg

Il culto della Grande Madre risale al Neolitico e forse addirittura al Paleolitico, se si leggono in questo senso le numerose figure femminili steatopigie (cosiddette "Veneri") ritrovate in tutta Europa, di cui naturalmente non conosciamo il nome.

lunanera_grande-madre-vedi-lilith-0.jpg Il culto della Grande Madre risale al Neolitico e forse addirittura al Paleolitico, se si leggono in questo senso le numerose figure femminili steatopigie (cosiddette "Veneri") ritrovate in tutta Europa, di cui naturalmente non conosciamo il nome.

 Lilith è la parte oscura di ognuno di noi, che nell’oroscopo rappresenta la sessualità e tutto ciò che è mistero, ciò che, ormai, è stato rimosso a livello conscio. Essa ha il potere di sedurre e attrarre ma è temuta..come ogni forza che diventa difficile da controllare, come ogni lato oscuro difficile da portare alla luce e da affrontare.   

LILITH ED EVA

 La Dea è spesso indicata come la "divinita’ dai mille nomi" , infatti Cerere , Epona , Amaterasu , Ishtar , Artemide , Diana , Demetra sono solo alcuni dei tanti nomi con i quali Dea Myrionyme (la dea dai mille nome appunto) e’ conosciuta. La stessa parola Myrionyme ricorda da vicino Myrion , il nome di "Maria" , la vergine cristiana creando così strani e non del tutto ingiustificati accostamenti.

La Rappresentazione di Lilith,dea sumera,fa immediatamente pensare a un immagine del diavolo al femminile,come leggende bibliche..jpg

 Il mito di Lilith è presente nei miti biblici, nella tradizione numerica, in quella egizia, greca e romana, ed è sempre legata alla simbologia della Grande Madre con valenze inquietanti e distruttive, nel Medio Evo è la strega, costella il sogno e l’incubo a metà strada fra la fiaba e il racconto popolare. 

LILITH - SPIRITISMO

 Quale che sia l'origine di Lilith, la sua fine appare segnata. Da Zohar 3:19/a, si apprende infatti che...

"Quando l'Altissimo, santificato sia il nome Suo, causerà la distruzione dell'empia Roma, e la muterà in rovine per l'eternità, ivi Egli invierà Lilith e lascerà che infesti tali rovine, ( come accadde per Babilonia ) poiché ella è la rovina del mondo."

 

 

( Lo Zohar spiega che il demone Lilith, figura impura, coopera strettamente con l'angelo Satana. )